Soffio di vento

Musica di Mauro Bouvet

Libretto di Elio Giacone

Salone del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

13 e 15 maggio 2018

“C’era una volta un paese dove non esisteva più il sorriso. Ogni guizzo di buon umore e ogni risata era stata bandita dal volto degli abitanti. Agli adulti e ai bambini era impedita l’allegria e l’unico scopo che guidava i loro cuori era “l’avere” e il “possedere”.   Dall’alto del proprio castello, il Signore del paese controllava che la vita scorresse uguale tutti giorni e in questo era aiutato da fidi servitori e da un grande schermo…”

La finalità di questa fiaba musicale è avvicinare i bambini al teatro musicale. L’impiego di forme brevi, di un linguaggio musicale tonale di semplice comprensione e un libretto in rima sono gli ingredienti di questo progetto per bambini e in buona parte da loro anche interpretato.

Personaggi e interpreti

Cantastorie DARIO FRANCESCO CASTRO
Donatello JIANG HANZHI / STEFANO GAMBARINO
Matilde KETEVAN KHARAISHVILI / EMMABRUNO
Camillo JI HUN YEO / GABRIELE BARINOTTO
Schermo ALEXANDR OVSIANIKOV
Signore del castello GABRIELE BARINOTTO
Soffio di Vento SHIN JUYEON / GIULIA BONAGURA
Scolara 1 FRANCESCA CLAYTON
Scolara 2 FRANCESCA IDINI

Allestimento e regia SOFIA LAVINIA AMISICH
Contributi video EDOARDO ENRICO BECCHETTI
Costumi PATRIZIA GILLI
Pianista collaboratore PIETRO AYAMUANG

Violino I FABRIZIO BERTO
Violino II ALTEA SARACENI
Viola FRANCESCO ACTIS GIORGETTO
Violoncello ANDREA JIMENEZ
Flauto SERENA CIVRA
Oboe LORENZO SEVERIN
Clarinetto DORIAN ZOLFAROLI
Fagotto CARLO ALBERTO MELUSO
Clavicembalo MARA STROPPIANA

Coro di Voci bianche diretto da GRAZIA ABBÀ
Maestro concertatore e direttore MAURO BOUVET


 

Musiche originali

Musiche originali

 

Per la produzione di un audiovisivo è meglio impiegare musica composta appositamente o utilizzare brani di una library?

Questa scelta dipende da fattori artistici, economici e di tempo e registi e produttori in base al progetto valutano la soluzione migliore.

Quando però c’è la possibilità di pianificare un lavoro, se il genere, lo stile e le proposte musicali sono condivise… a parità d’investimento perché non scegliere musica originale?

Sovente i migliori risultati si ottengono da sinergie scaturite da uno stuff coeso, dove stima e fiducia sono alla base di un rapporto professionale.