A distanza di due anni dall’allestimento è uscito il CD

“C’era una volta un paese dove non esisteva più il sorriso. Ogni guizzo di buon umore e ogni risata era stata bandita dal volto degli abitanti. Agli adulti e ai bambini era impedita l’allegria e l’unico scopo che guidava i loro cuori era “l’avere” e il “possedere”.   Dall’alto del proprio castello, il Signore del paese controllava che la vita scorresse uguale tutti giorni e in questo era aiutato da fidi servitori e da un grande schermo…”

La vicenda racconta di un paese dove si era perso il buon umore perché la gente, occupata a rincorrere cose effimere e raggirata da loschi personaggi, viveva in una società avida e corrotta.  Ma con l’aiuto di un elfo, attraverso la musica, il canto e la danza i bambini riuscirono a indicare agli adulti come ritrovare i sorrisi perduti, la felicità e il giusto senso della vita.

L’intento è quello di consentire ai giovani di accostarsi al teatro musicale per scoprire le emozioni che suscita negli attori e nel pubblico. L’impiego di forme brevi, di uno stile classico e di un libretto in rima baciata sono le soluzioni di questa favola musicale per bambini dai dieci ai novant’anni.

Voce recitante MARIO BRUSA
Donatello STEFANO GAMBARINO
Matilde KETEVAN KHARAISHVILI
Camillo GABRIELE BARINOTTO
Schermo ALEXANDR OVSIANIKOV
Signore del castello GABRIELE BARINOTTO
Soffio di Vento GIULIA BONAGURA
Scolara 1 FRANCESCA CLAYTON
Scolara 2 FRANCESCA IDINI

Violino I FABRIZIO BERTO
Violino II ALTEA SARACENI
Viola FRANCESCO ACTIS GIORGETTO
Violoncello ANDREA JIMENEZ
Flauto SERENA CIVRA
Oboe ANDREA POSTIGLIONE
Clarinetto DORIAN ZOLFAROLI
Fagotto CARLO ALBERTO MELUSO
Clavicembalo MARA STROPPIANA

Coro giovanile “GRAZIA ABBÀ”
Clavicembalo e Direzione MAURO BOUVET

Musiche originali

Musiche originali

 

Per la produzione di un audiovisivo è meglio impiegare musica composta appositamente o utilizzare brani di una library?

Questa scelta dipende da fattori artistici, economici e di tempo e registi e produttori in base al progetto valutano la soluzione migliore.

Quando però c’è la possibilità di pianificare un lavoro, se il genere, lo stile e le proposte musicali sono condivise… a parità d’investimento perché non scegliere musica originale?

Sovente i migliori risultati si ottengono da sinergie scaturite da uno stuff coeso, dove stima e fiducia sono alla base di un rapporto professionale.